Stampanti aziendali: 5 cose da sapere prima di scegliere

Le stampanti in azienda sembrano “banali” finché non diventano un collo di bottiglia: code, fermi, sprechi di toner, driver che non funzionano, documenti riservati lasciati sul vassoio. Se vogliamo scegliere bene, dobbiamo ragionare meno “a listino” e più su costi, flussi e affidabilità.

1) Il costo non è la stampante: è il costo per pagina (TCO)

 

Il prezzo di acquisto dice poco. Quello che incide davvero è il costo totale di possesso: consumabili, manutenzione, ricambi, tempi di fermo e gestione.

Se stampiamo molto, una macchina “economica” può costare di più nel tempo. Se stampiamo poco, una macchina sovradimensionata è un investimento immobilizzato.

 

Cosa verifichiamo subito: costo/pagina stimato (nero e colore) e resa reale dei consumabili in base ai nostri documenti tipici.

2) Volumi e profilo di stampa: non contano solo i “fogli al mese”

 

Molti scelgono guardando solo i volumi mensili. In realtà conta anche come stampiamo:

  • picchi (fine mese, fatturazione, reportistica)
  • mix bianco/nero vs colore
  • percentuale di fronte/retro
  • scanner e invio (mail, cartelle, gestionale)

Un ufficio amministrativo ha esigenze diverse da un commerciale o da un reparto tecnico. La stampante giusta è quella che regge il carico nel momento critico, non solo “in media”.

3) Rete e compatibilità: la stampante deve integrarsi, non complicare

 

Una stampante aziendale è un elemento di rete: deve funzionare con PC, utenti, permessi e (spesso) VPN/sedi remote. I problemi più comuni arrivano da:

  • driver non coerenti tra postazioni
  • configurazioni Wi-Fi instabili
  • indirizzi IP che cambiano
  • code di stampa gestite male

Noi puntiamo a una configurazione “pulita”: IP stabile, driver standardizzati e, se serve, un print server o una gestione centralizzata.

4) Sicurezza e privacy: la stampa è un punto debole sottovalutato

 

La stampante vede documenti sensibili (contratti, HR, contabilità). Due rischi tipici:

  • documenti riservati lasciati in uscita
  • accessi non controllati alla stampante o al pannello

La soluzione più efficace, quando serve, è la stampa protetta (rilascio con PIN/badge) e una corretta gestione di utenti e firmware. In molte aziende questo da solo riduce errori, fughe di dati e “stampe fantasma”.

5) Manutenzione e continuità: la differenza la fa il “dopo”

 

Quando la stampante si ferma, si ferma il flusso. Per questo dobbiamo valutare prima:

  • tempi di intervento e assistenza
  • disponibilità consumabili/ricambi
  • sostituzione o muletto in caso di guasto
  • monitoraggio livelli toner e usura (se possibile)

La scelta migliore è quella che minimizza i fermi e rende prevedibili i costi: meno sorprese, più operatività.

Dipende da volumi e tipologia documenti: per volumi alti e testo, spesso il laser è più prevedibile; per alcuni profili colore, l’inkjet professionale può essere competitivo. La scelta va fatta su costo/pagina e carico reale.

Se scansioniamo e inviamo documenti con regolarità, sì: una multifunzione ben configurata evita passaggi manuali e perdita di tempo.

Fronte/retro di default, stampa protetta dove serve e regole chiare su colore e formati.

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